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LOLA SUL PASSO DELLO STELVIO : IL RE E LA REGINA DI NUOVO INSIEME

Il Passo dello Stelvio, con i suoi "quasi" 2760 metri di altezza è, in Europa, secondo solo al Col du Galibier, in Francia , che lo sovrasta di soli dieci metri. Le due vette sono entrate oramai nel mito del ciclismo , non senza polemiche con i Cugini d'Oltralpe , orgogliosi come sono di avere il Passo Alpino più Alto d'Europa (quanto meno quello percorribile da parte di tutti i veicoli). 

Di certo, il Passo dello Stelvio è considerato , da tutti gli "scalatori" siano essi in sella ad una bicicletta o ad una moto, come il "RE" per la sua straordinaria difficoltà tecnica del versante Alto Atesino.

Dal Paese di Trafoi, fino alla vetta, sono da percorrere quarantotto (48) tornanti , metà dei quali a "gomito stretto" e posti su di un vero e proprio muro di pietra (noi sconsigliamo la salita nei giorni di maggior traffico, sia con auto che con moto...salvo che non siate veramente mooolto esperti di strade di Alta Montagna). Al contrario, il versante di Bormio è molto più dolce e tranquillo ma, ovviamente, meno affascinante. 

Lo Stelvio è pur tuttavia, un "Re senza Corona", perchè quella spetta al più alto Col de L'Iseran : certamente più alto, ma tecnicamente uno "scherzo" rispetto al cugino italiano. Fate attenzione : scalare il Col de L'Iseran richiede , soprattutto dal versante di Isere, un'ottima padronanza della moto , ma la carreggiata neppure si avvicina, quanto a conformazione, con quella che si trova sullo Stelvio, dal paese di Trafoi fino alla vetta.

Questa è un vero e proprio "serpente" di tornanti, molto dei quali assolutamente chiusi, nel senso che non si vede chi proviene dalla parte opposta : e non è un piacere trovarsi dinanzi al parafango anteriore ...il frontale di un camper!! 

Il Passo dello Stelvio, è un vecchio caro Amico di Lola : i suoi tornanti sono stati già percorsi dalla"Biondina", ed lì che , fin dalla prima ascesa del "lontano" 2006 ( ripetuta poi nel 2009) è nata la "Leggenda del Cocker Motociclista. E' un luogo a noi molto molto caro, ma da affrontare sempre con estrema cautela, come si conviene quando si percorrono le Grandi Montagne.

Lunedì 11 Agosto 2014, in tarda mattinata, si è di nuovo realizzata la "magia" : il Re e la Regina si sono  incontrati per una terza volta e, come sempre accade in questi momenti, sono scese calde lacrime di gioia...

Questa volta il Re ha messo a dura prova il Cocker Motociclista : nuvole basse ed asfalto bagnato ci hanno accompagnato per più della metà del percorso, fino al cospetto del "Muro" : gli ultimi "terribili quindici" tornanti, dove il Re ha "regalato" visibilità e , soprattutto, assenza di umidità sull'asfalto.

Arrivati in vetta tutte le diffcoltà dell'ascesa sono state dimenticate in fretta : Lola ha "giocato a fare il cane" sulla neve ancora abbondantemente presente nella zona degli impianti di risalita per il ghiacciaio (anche d'estate si scia ad oltre 3400 metri..).

Sapevamo, però, che il tempo concesso dal Re alla sua Regina non era infinito : nuvole nere cariche di pioggia si addensavano all'orizzonte e, presto, il clima sarebbe cambiato...sulle Grandi Montagne occorre sempre "annusare il vento"!. La Magia del nuovo incontro non poteva durare a lungo, ma neppure era pensabile affrontare di nuovo i "terribili quindici" tornanti, per scendere a valle, per di più con il pericolo di pioggia imminente : sappiamo bene che la sicurezza di Lola dipende dalle decisioni della sua Famiglia ( Lei non può decidere...Noi sì..). 

La discesa verso Glorenza, dove era il "campo base" del Cocker Motociclisa ( ospite, come sempre, presso la Gasthof Albero Verde ) è stata effettuata passando per territorio elvetico : dal Passo Umbrail che, con i suoi "soli" 2503 metri, è un'altra vecchia conoscenza della "Biondina". 

Il Re, durante la discesa dal Passo Umbrail ( oramai asfaltato tutto...) fino in Val Monastero, ha voluto salutare la Regina a modo suo, con una leggera pioggia che, una volta passato il confine Svizzero di Taufers, è scomparsa come per incanto.

A Glorenza splendeva il sole...

FOTO 

 



LINK: http://www.passostelvio.com/
 

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